Tendenze digitali 2017: dal mobile ai bot

Il 2016 è terminato e il 2017 si prospetta un anno carico di nuove tendenze digitali. La rivoluzione che ci attende consta in cinque particolari trend che modificheranno il modo di comunicare e fare business.

Il dominio del mobile

Il nuovo modo di fare business è sempre di più nelle app mobili che stanno plasmando la propria comunicazione non solo sulla base delle classiche 5 W:

  • Who? («Chi?»)
  • What? («Cosa?»)
  • When? («Quando?»)
  • Where? («Dove?»)
  • Why? («Perché?»)

Bisognerà tenere in considerazione anche una 6° W, che sta per Wi-Fi: non sempre è presente e funzionante, e bisogna tener conto che la maggior parte degli utenti che non vogliono spendere una quantità di dati esorbitante per potrei fruire dei contenuti. Mettere a disposizione una rete Wi-Fi all’interno del proprio negozio potrebbe essere, anche, uno strumento utile a raccogliere dati su potenziali clienti e, in seguito, creare campagne pubblicitarie ad hoc. Abbiamo lo strumento giusto: scopri il  Wi-Fi spot di ADA.

Customer Journey

Live video

La  figura del VIP cede lo scettro al blogger, all’influencer, a qualcuno che si rivolga da utente a utente, da consumatore a consumatore, instaurando un rapporto di fiducia.

In questo senso desta più attenzione il fenomeno del Live Video: un contenuto amatoriale ma percepito come reale e coinvolgente, accattivante. Quindi l’idea di assistere alla realtà acquista un fascino impareggiabile.

Contenuti con data di scadenza

Snapchat, Telegram e Instagram danno la possibilità di raccontarsi in messaggi, video, storie che non sono più in rete dopo 24 h. Ogni azienda può, in questo modo, creare contenuti di giornata e soprattutto, offerte e promozioni limitate.

Risulta importante cogliere ogni messaggio prima che sparisca e si disperda nei meandri della rete.

La creatività premia

Nel 2017 si dovrà essere ben attenti alla personalizzazione dei contenuti: non basterà destinare un budget in advertising, perché una campagna di comunicazione sempre mirata garantisce sì la creazione di un parco utenti realmente interessati, ma non ne garantisce la risposta alla call to action. Quindi, per aumentare il coinvolgimento degli utenti della rete e renderli veri e propri clienti è utile creare contenuti che destino sempre più empatia e che siano portatori di sentimenti positivi.

I Bot non sono buoni ordinari del tesoro

Bot, diminutivo di robot e rivoluzione del modo di fare Customer Care. Questi programmi hanno il compito di imitare le nostre conversazioni e esigenze dei clienti, e quindi rendere più immediate azioni come gli acquisti online, la richiesta di maggiori informazioni su un servizio, la prenotazione di un taxi e molto altro. E perché no, potranno anche fare marketing. La nostra piattaforma ADA integra un modulo per la creazione facile e veloce di Chatbot.

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Leonardo Messina

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